25 Aprile: una festa per tutti, ma non ovunque.
Terra di partigiani la nostra, cippi commemorativi dei caduti nella lotta di resistenza partigiana sono sparsi un po’ ovunque sul territorio. Il 25 Aprile sarà un giorno per ricordare e per rendere omaggio a coloro che assieme all’esercito americano hanno contribuito a restituire la libertà al nostro Paese.
Ma non sarà così per tutti, non ci sarà lo stesso spirito in altri comuni, vicinissimi al nostro. Non sarà così a Guastalla, dove il sindaco di destra ha scelto di stravolgere queste celebrazioni. Riportiamo l’intero documento diffuso dal PD guastallese:
il 25 aprile è ormai prossimo. Tutti amiamo questa data. La festa della Liberazione dal nazifascismo è il compleanno della nostra democrazia e dei valori che hanno fondato la nostra Costituzione: valori sacri, scritti anche con il sangue dei nostri partigiani.
Dalla Resistenza nasce la libertà, dai suoi principi laRepubblica Italiana. Sono principi che dovrebbero accomunare tutto il popolo italiano e chi li rappresenta. In questi anni, tuttavia, si moltiplicano i campanelli d’allarme: evidentemente c’è chi vuole riformare il senso di questa ricorrenza non comprendendone a pieno la portata. Caravaggio, Mogliano Veneto, Milano.
Ebbene, lo chiariamo, il 25 Aprile non è né Halloween né San Patrizio, non è una semplice occasione per organizzare una parata magari d’importazione. Quest’anno anche sul nostro territorio reggiano si verifica una triste novità: il Comune di Guastalla, che come ben sapete è amministrato da giugno 2009 da una amministrazione di centrodestra, ha deciso di sconvolgere il corteo tradizionale del 25 aprile, cancellando la deposizione dei fiori davanti ai cippi dei partigiani e svolgendo i discorsi commemorativi non più presso le lapidi dei partigiani caduti, ma presso il monumento dei caduti della prima guerra mondiale. Il discorso principale sarà tenuto dell’on. Angelo Alessandri della LegaNord Padania.
Dal momento che né i gruppi consiliari di opposizione né le segreterie dei partiti sono stati consultati o coinvolti nell’organizzazione di questa commemorazione -come in passato è sempre stato consueto fare – e dopo aver cercato inutilmenteuna mediazione con l’Amministrazione affinché facesse un passo indietro, il circolo PD di Guastalla insieme a tutte le forze di centrosinistra, ai sindacati e con la preziosa collaborazione dell’ANPI, ha deciso di rimediare a questo inaccettabile gesto di sprezzo della nostra storia, organizzando per le ore 10.30 di domenica 25 un corteo alternativo, con partenza da Piazza Mazzini, che renda omaggio ai monumenti dedicati ai partigiani. Ci rendiamo conto che si tratta di una scelta grave ed irrituale: tuttavia crediamo sia insopportabile pensare che proprio chi ha dato la vita per difenderela nostra libertà sia dimenticato nel giorno della sua festa. E pensiamo non si debba, su questo, cedere di un millimetro.
Revisionismo di basso livello? Come quello che ha tentato di fare il ministro Gelmini sui programmi scolastici, cancellando prima la Resistenza e ripristinandola poi..
E a Rubiera? Nel nostro paese avremo modo di celebrare la Festa di Liberazione, sarà presente anche Bice Biagi. Questo il programma:
28 Commenti »
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Pubblicato il 24 04 2010 alle 17:51 | Numero: 1
La scelta della giunta (la minuscola è voluta) di Guastalla è veramente sconcertate, anche perché ignora tutti i partigiani (che non erano solo comunisti).
Pubblicato il 25 04 2010 alle 11:00 | Numero: 2
Certo che non ha molto senso festeggiare per qualcosa che non abbiamo più ;-)
Pubblicato il 26 04 2010 alle 18:17 | Numero: 3
Alla fine leggevo oggi sul giornale di reggio: 300 partecipanti al “corteo alternativo” e 30 intimi al corteo ufficiale. Complimenti alla giunta!
Pubblicato il 26 04 2010 alle 20:16 | Numero: 4
A proposito di libertà, abbiamo ancora la libertà di dire no al nucleare? Sembra che dal 2013 ne partiranno alcuni cantieri; io spero che sia solo un’altra sparata dell’ex piduista, uno di quei lavori per cui partono i cantieri, e i relativi finanziamenti*, ma che non finiranno mai, tipo ponte sullo stretto.
Tra l’altro mi piacerebbe sentire qualcosa dagli esponenti nazionali del pd, magari potrebbero ricordare che ci fu un referendum tempo fa che lo vietò, ma non voglio fare loro la predica, in fondo non sono mica dei rappresentanti del popolo, no?
Infine mi piacerebbe sentire se l’esponente del pdl di rubiera sarebbe contento di avere un reattore nucleare lontano una decina di chilometri da casa sua, ma dubito che possa esaudire questa richiesta visto che è troppo occupato a lamentarsi delle morti causate dai partigiani.
*il fatto che sia costretto a sperare di perdere solo dei soldi pubblici invece di perdere dei soldi pubblici e ricevere un danno alla salute, la dice lunga sulla qualità di questo governo.
Pubblicato il 27 04 2010 alle 16:42 | Numero: 5
Altro giro, altro regalo; mentre aspettiamo che Benevelli si riprenda dalla sua campagna d’odio strumentale e batta un colpo, leggiamo questo articolo che mostra un esempio di come il governo che doveva abbassare le tasse stia in effetti alzando le tasse:
“La tassa è entrata in vigore il 23 marzo scorso per effetto del decreto Bondi. Il provvedimento prevede che sul prezzo di vendita di tutti i dispositivi dotati di una memoria (computer, mp3, smartphone, ecc) sia prelevata una somma a favore della Siae, l’ente pubblico che ha il compito di tutelare e retribuire il diritto d’autore.
Questo prelievo rappresenta il “compenso” forfettario per il fatto che l’utente può usare quelle tecnologie per riprodurre musica o video (anche regolarmente acquistati) per uso personale (la cosiddetta “copia privata”).
Una sovrattassa che ha indotto molte aziende di prodotti tecnologici a ritoccare i listini. Per esempio la Apple, l’azienda più cool del momento, ha aumentato tutti i prezzi: l’iPod classic da 160 gb e balzato a 247 euro (dai 229), lo shuffle da 2 gb è più caro del 10%. In media il ritocco è stato dai 3 ai 18 euro. Questa tassa, definita come equo compenso, è una specie di risarcimento preventivo per le possibili violazioni del diritto d’autore che i prodotti dotati di memoria sono in grado di realizzare.
Contro il provvedimento sia le associazioni dei consumatori sia quelle dei produttori informatici hanno presentato ricorso al Tar del Lazio, sostenendo l’illegittimità della misura. Altroconsumo ha avviato un’azione all’Unione europea per violazione delle norme sugli aiuti di Stato.”
Com’era la storia della sinistra e delle mani in tasca ai cittadini?
Pubblicato il 27 04 2010 alle 23:10 | Numero: 6
Scusami ma non riesci a fare a mano che nominarmi quotidianamente? Possiamo vederci se vuoi, io rimango a tua disposizione nel caso.
Saluti
Pubblicato il 28 04 2010 alle 11:16 | Numero: 7
Sperando che i moderatori abbiano tolto l’inutile e dannosa censura preventiva…
Benevelli, capisco che il tuo partito ti ha abituato agli incontri personali in cui si cerca di risolvere tutto a tarallucci e vino in una stanza al riparo da occhi indiscreti, ma, dal momento che:
A)sei il candidato sindaco del pdl, il partito al governo in Italia in questo momento
B)sei un personaggio pubblico, come si evince dal punto A
C)sei il titolare del blog del pdl di Rubiera
D)sul tuo blog censuri sempre i miei interventi anche quando faccio domande banali tipo “ciao, come stai?”, quindi non posso usare i tuoi spazi per parlarti
E)voglio sapere la tua opinione su determinati argomenti come il nucleare e la tassa di cui sopra, su cui il governo sta agendo in maniera, secondo me, sconsiderata,
avrò il diritto di sapere e far sapere come la pensi o no?
Se uno qualsiasi dei punti precedenti venisse a mancare non me ne potrebbe importare di meno di te e non ti nominerei così spesso; ad esempio se il candidato sindaco alle prossime elezioni fosse Pinco Pallino, io chiederei a Pinco Pallino di esprimersi in merito a certe questioni, ma così non è.
Detto questo, ripeto quanto già dissi tempo fa, se devi intervenire per dire di essere a mia disposizione, tanto vale che rispondi alle domande che ti sono state fatte. Te le ripeto per correttezza:
Saresti contento di avere una centrale nucleare ad una decina di chilometri da casa tua?
Cosa ne pensi della tassa su un bene sempre più utilizzato introdotta dal governo che diceva di voler abbassare le tasse?
Pubblicato il 28 04 2010 alle 11:35 | Numero: 8
Mi piacerebbe aggiungere delle altre cose sul blog di Benevelli sia per ritornare in tema sia per poter commentare il suo post, considerato che la censura mi toglie ogni possibilità di farlo nel luogo preposto.
Il 25 Aprile è comparso un post su un uomo ucciso dai partigiani che Benevelli voleva ricordare. Benissimo*, ma se il ricordo di quell’uomo era così importante, perchè non farlo il 29 Aprile, data della sua morte? Perchè farlo nella data della liberazione d’Italia? Si tratta per caso di una squallida strumentalizzazione di quella morte per lasciar passare il solito messaggio “loro sono cattivi, noi siamo buoni”?
Se sì, Benevelli sappia che Carlo Terenziani muore 2 volte, una volta ucciso dai partigiani e un’altra volta ucciso da chi come lui lo ricorda solo per i propri scopi.
*non voglio neanche entrare nell’annosa e futile diatriba sulle morti causate dei partigiani.
Pubblicato il 28 04 2010 alle 17:48 | Numero: 9
solo un appunto riguardo il commento di sandro: benevelli era candidato consigliere, non sindaco. Attualmente è il coordinatore del pdl rubiera, quindi non cambia la sostanza dell’intervento.
Per quanto riguarda il tema del 25 aprile, è evidente che da diversi anni la destra sta cercando di fare revisionismo storico su un tema a loro poco caro come la resistenza. Il fatto che lo stesso ministro dell’istruzione lo avesse tolto in un primo momento dai programmi scolastici la dice lunga..
Pubblicato il 30 04 2010 alle 11:19 | Numero: 10
Qualcuno qua parla di “revisionismo storico” e non posso esimermi dall’intervenire.
Cosa si intende per voi con questo termine?
La lapide di Don Carlo Terenziani, che fra l’altro per l’occasione dell’anniversario della sua “scomparsa” si trovava abilmente ricopera da materiale da cantiere, recita le seguenti parole
“TRAGICAMENTE SCOMPARSO”
nella nebbia chiedo io?
OPPURE MESCHINAMENTE ASSASSINATO DA TERRORISTI CHE SI SONO SEDUTI DALLA PARTE DEI VINCITORI?
E’ questo il revisionismo storico del quale state parlando?
Strumentalizzare, come state facendo, una ricorrenza come questa, è vergognoso e aberrante, soprattutto quando avviene da parte di amministratori locali di un partito che si definisce “DEMOCRATICO”.
Il Coordinatore
Alessandro Benevelli
http://www.pdlrubiera.it
Pubblicato il 02 05 2010 alle 12:10 | Numero: 11
Ma Errani lo sa dell’ospedale di Ferrara?
Pubblicato il 03 05 2010 alle 00:36 | Numero: 12
Alessandro, quale sarebbe la strumentalizzazione?
Io credo che le storie come quella di Carlo Terenziani debbano essere conosciute così come quelle di centinaia di preti assassinati dai nazifasciti (o come diresti tu: meschinamente assassinati da chi si è seduto dalla parte di Mussolini).
Di Don Carlo Terenziani si parla in questo interessante articolo di Avvenire, dove tra gli altri sono citati diversi preti uccisi per mano fascista o dei partigiani. Terenziani fu ucciso anche perchè “cappellano della Milizia fascista”, con questo non voglio di certo giustificare la violenza, ma cercare di farti capire che la ragione non è mai a senso unico e soprattutto che il 25 aprile è cosa ben diversa dal ricordo di un parroco ucciso.
http://www.avvenire.it/Cultura/Resistenza+comunisti+contro+cattolici_201004260815415470000.htm
Ma il fatto che un partito come il tuo tiri fuori questa storia proprio il 25 Aprile, giorno in cui si celebra la festa dell’Italia liberata dal fascismo e dai tedeschi, anche e non solo per opera dei partigiani (rossi o bianchi che fossero), la dice lunga..
Questa certo che è strumentalizzazione!
Il Revisionismo storico lo fa chi, in veste di Ministro, cerca di rimuovere dai programmi scolastici la Resistenza; lo fa chi nega il contributo della restistenza civile e attribuisce tutti i meriti all’esercito americano, hai sentito le dichiarazioni dei tuoi esponenti politici o le hai perse?
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/04/23/news/cirielli_resistenza-3565855/
Pubblicato il 05 05 2010 alle 18:09 | Numero: 13
Benevelli, è comodo fare domande senza dare risposte, vero?
Pubblicato il 14 05 2010 alle 22:56 | Numero: 14
mi sono perso un po’ di passaggi. Il ministro Scajola che si fa regalare (a sua insaputa!!) la casa da un costruttore ed è costretto a dimettersi. Bertolaso che sarà costretto a farlo presto. Altri uomini di governo nella rete della “cricca”. Il presidente del consiglio Berlusconi che – dopo aver bloccato il processo Mills – dice che la misura è colma e punirà i corrotti del suo partito (la risata è intrattenibile visto che lui è sotto accusa come corruttore di Mills). A coronamento del tutto, una nuova crisi finanziaria, una crisi economica che continua a massacrare i salari e il governo che si prepara a una “manovra” correttiva lacrime e sangue, dopo che l’ineffabile Tremonti aveva negato, alla vigilia delle elezioni ovviamente, che ci sarebbe stata. Tanto gli ingenui hanno già votato per Pdl e Lega Nord. Alla faccia del governo che non mette le mani nelle tasche degli italiani! E’ tempo di dichiarazione dei redditi: date un’occhiata al salasso che vi attende dopo tante promesse mai mantenute di riduzione delle tasse. Vi aspetta un’estate col mal di fegato.
Pubblicato il 15 05 2010 alle 11:23 | Numero: 15
Devo dire che definire out of topic l’ultimo intervento sarebbe un eufemismo. Ma mi piace constatare che un mio compaesano conosca l’agenda di Governo meglio di un Ministro e che non esiti a definire “ingenui” i milioni di italiani che hanno votato diversamente da lui…
Pubblicato il 16 05 2010 alle 11:47 | Numero: 16
Sperando che l’inutile censura preventiva sia ormai solo un ricordo…
GN, è vero che l’intervento di candide è OT, ma è anche vero che la discussione era ormai morta da tempo, d’altronde quando si fanno delle domande a qualcuno è l’unica conseguenza che si ottiene è l’assenza di dialogo la discussione non può far altro che estinguersi.
Chiarito questo, lasciami dire altre 2 cose. La prima sugli “ingenui”, dal momento che forse ti sei dimenticato di come berlusconi (un ministro, non un nick semianonimo che scrive su un blog) definiva i milioni di italiani che non votavano per lui, direi che ingenui è il minimo che si possa dire per coloro che votano qualcuno, più volte colto a mentire, basandosi sulla sua promessa di abbassare le tasse.
La seconda sulla agenda di governo, se tu non conosci l’agenda di un partito e voti comunque per quel partito, come ti dovrei definire? In linea teorica l’agenda di un partito dovrebbe essere la prima cosa nota dai potenziali elettori, ma vedo che dopo una decina di anni di governo berlusconi è passato il messaggio del “noi sappiamo ciò che è meglio per voi, perciò non fate domande scomode”. Che dire? L’ignoranza e la fede acritica ormai sono diventate virtù. La cosa peggiore è che si sta portando nel baratro, non solo chi ci vuole andare, ma un paese intero.
Pubblicato il 16 05 2010 alle 12:01 | Numero: 17
PS: da quello che so Margherita Hack è un astronoma, non è esperta di centrali nucleari e nemmeno di energie alternative, inoltre faceva un discorso in generale sulla dislocazione delle centrali e non entrava nemmeno nel merito della questione. Se devi citare un esperto assicurati almeno che sia del settore altrimenti “ti spacco la faccia”* XD
*Non prendete questa espressione per una minaccia, era solo il quote dell’ormai nota frase di Chicco Testa, che ho riscritto proprio per far notare come i nuclearisti siano a corto di argomenti. Se proprio non la volete pubblicare lasciate almeno la prima parte del commento.
Pubblicato il 16 05 2010 alle 18:06 | Numero: 18
Ah ma allora vedi che siamo d’accordo? Trattasi di argomenti tecnici da lasciare alla competenza dei professionisti del settore!
Ma non è che gli scienziati che si oppongono al nucleare possono essere citati come illuminati paladini dell’ecologia e portatori di verità assoluta mentre quelli che invece pongono una riflessione sulla “fonte nucleare” non sono del settore.. perchè non ci vedo molta coerenza!
E cerco nuovamente di far notare che quando si affronta l’argomento nucleare, non si fa riferimento al solo aspetto ambientalista connesso ai problemi di smaltimento delle scorie e di rischio incidenti; al contrario si dovrebbe discutere anche e soprattutto di economia, di dipendenza energetica, di riduzione dello sfruttamento delle altre fonti, di grandi opere e perfino di livelli occupazionali e di politica estera. Altrimenti 1. scadiamo nella solita demagogia post-cernobyliana; 2. non ci muoveremo mai più dalle nostre posizioni evidentemente opposte.
Concludo dicendo, ma lo sai benissimo, che l’appello al segretario del PD non vedeva come unica firmataria la ora ficcanaso prima beniamina Margherita Hack, ma 72 esponenti dei campi sopracitati. Essi saranno pure portatori di interessi meramente economici ma se grazie a loro si potrà finalmente ricominciare a parlare di energia nucleare SU TUTTI I FRONTI, non potrò che ringraziarli e sono dell’opinione che li ringrazieranno anche i vostri nipoti.
Pubblicato il 17 05 2010 alle 00:31 | Numero: 19
Certo, anche i nipoti dei nipoti dei nipoti… visto che le scorie durano circa un millennio.
Dei temi ambientalisti ce ne freghiamo un po’ tutti, come è giusto che sia (sarcasmo), mentre è proprio sui temi economici che dovrebbe aprirsi un confronto.
Che senso ha, nel 2010, investire su una tecnologia “morente”? Che senso ha spendere miliardi di euro per qualcosa che sarà pronto tra 15 anni? E potrà liberarci dalla dipendenza energetica non certo in tempi brevi?
Come mai una nazione come l’Italia, altamente soleggiata, non dovrebbe investire sul fotovoltaico e sul solare termico? Non credi siano tecnologie più futuribili? Non credi che si verrebbero a creare altrettanti posti di lavoro? Non credi che si potrebbero evitare le lungaggini delle grandi opere, spesso connesse ad appalti poco trasparenti nell’era del governo meno trasparente degli ultimi anni?
Come mai non si attuano politiche per incentivare ancora di più il fotovoltaico domestico? Il fatto di non pagare la bolletta della luce non sarebbe una vera liberazione dalla dipendenza energetica?
Putin è un amico, ci mancherebbe, ma preferirei seguire gli investimenti che si fanno al di là dell’Atlantico, sono molto più convenienti, economicamente parlando..
Pubblicato il 17 05 2010 alle 10:53 | Numero: 20
E’ proprio qui il problema: da un lato c’è la, cito, “tecnologia morente” (opinione personale), le tecnologie “più futuribili” (opinione personale), le stime di pari livelli occupazionali (opinione fondata sul nulla), le “lungaggini delle grandi opere” (contro le lungaggini del niente di fatto), gli “appalti poco trasparenti” (non si vede perchè i grandi appalti delle energie alternative dovrebbero invece essere cristallini)… E dall’altro c’è un piano di investimenti CONCRETO per arrivare a produrre energia nucleare nel 2020 (2020-2010=10 anni) riducendo la dipendenza energetica del Paese con la bolletta da 60 miliardi: la più salata d’Europa.
Putin è un amico, ci mancherebbe, ma non mi pare ti convenga ispirarti agli investimenti che si fanno al di là dell’Atlantico, a meno che tu non ti riferisca alle Bahamas….
Perchè so che è inutile specificarle queste cose dato che le sai perfettamente ma, parlando di USA.. primo, è facile parlare di fonti alternative quando hai 104 centrali a pieno regime che soddisfano il 20% del tuo fabbisogno energetico; secondo: sbaglio o il Governo Obama ha appena deciso di finanziare la costruzione di due centrali nucleari in Georgia?
Pubblicato il 17 05 2010 alle 11:13 | Numero: 21
GN, non ci capiamo. L’esperto deve essere per forza del settore, sia che sia a favore del nucleare, sia che non lo sia. Io parto dal presupposto che Rubbia ha lavorato tanto tempo con il nucleare e l’energia solare, Margherita Hack no. Per carità, tutto il rispetto per questa signora, ma se devo ragionare attraverso l’ipse dixit, mi butto su Rubbia. Ti dò atto però che l’ipse dixit non è il massimo in una discussione, lo sapeva già Galileo, perciò per ora tralasciamolo e facciamo, come chiedevi tu, un ragionamento economico tenendoci così lontano dai nostri 2 esperti in quanto nessuno di loro ha studiato economia (almeno credo).
La domanda che ti pongo è di una semplicità disarmante: dove troviamo le fonti primarie (uranio, plutonio, uranio arricchito, etc…) per far funzionare le centrali nucleari?
Ti avverto subito che se la risposta non è “in Italia abbiano miniere a sufficienza per garantirne il funzionamento”, allora tu non stai affatto risolvendo il problema della dipendenza energetica di cui giustamente parli.
Ora un esempio: dunque io ho un auto elettrica e devo ricaricarla (gradirei farlo di notte mentre dormo così non mi rompo per andare in giro a cercare un distributore), secondo te costa meno andare al distributore e pagare il “pizzo” o attaccare l’auto ad un dispositivo in garage collegato con i pannelli solari sul tetto di casa mia che hanno preso l’energia necessaria durante il giorno come già avviene in alcune parti in California?
PS: l’appello al segretario del pd non lo conosco.
Pubblicato il 17 05 2010 alle 11:19 | Numero: 22
Davide, questa moderazione ha veramente rotto le palle e l’orologio che riporta l’ora di scrittura di un commento è indietro di un’ora.
Pubblicato il 17 05 2010 alle 17:28 | Numero: 23
Apprezzo la moderazione e soprattutto l’esserci spostati dal demagogico e anacronistico, ma comunque importante, tema della sicurezza.
Premetto che l’appello al segretario del PD è qui: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/05/nucleare-lettera-partito-democratico.shtml?uuid=b236f3e2-5cf3-11df-b24f-699357bc3d2e
Venendo alla tua domanda, è evidente che nè tu nè io sappiamo rispondere e perciò, ci ri-troveremmo a scontrarci a suon di super espertoni del settore e centri di ricerca vari: “tra 19 anni non ci sarà più uranio”, “pur calcolando la crescita del fabbisogno ci sono abbastanza riserve per 80 anni di produzione” ecc.ecc..
Quello che dici è vero, il problema va posto e affrontato con lungimiranza ma prendere tre dati in modo sterile: riserve allo stato attuale, prezzo e proiezione del fabbisogno, non è sufficiente. O meglio, discutendone al bar tra assoluti profani forse si ma sarebbe alquanto facile per me ribattere dicendo che una fetta sempre crescente della comunità scientifica internazionale è convinta che ben prima dell’esaurimento delle riserve oggi note, si saranno sviluppate tecnologie, già promettenti allo stato attuale, di reprocessing del combustibile esausto per non parlare dell’autofertilizzante…
Pubblicato il 17 05 2010 alle 17:34 | Numero: 24
“secondo te costa meno andare al distributore e pagare il “pizzo” …già avviene in alcune parti in California?”
Non fa un piega! Ma quello che non capisco è: la tua (vostra) polemica è incentrata sulla dipendenza dal petrolio? Il nucleare mi sembra possa essere un’ottima risposta. Oppure agli insostenibili e sempre crescenti livelli di inquinamento derivanti, in gran parte, dai combustibili fossili? Il nucleare mi sembra un’ottima risposta (o almeno un ottimo inizio).
Perchè mi ripeto troppo spesso e me ne scuso ma io parto sempre da li: un buon passo avanti (e mi sto, personalmente, limitando molto nel definirlo “buono”) è mille volte meglio di mille stupende parole dette da fermi. E in questo paese si parla tanto ma si è fermi da troppo, almeno da 23 anni…
Pubblicato il 18 05 2010 alle 23:57 | Numero: 25
23 anni..
23 anni fa il nucleare era un “buon investimento”, una cosa da fare. Oggi è un pessimo affare.
L’uranio è una fonte infinita? No, prima o poi esaurisce.
Le scorie che lascia sono pericolose per l’infinità? Si, un millennio circa. Significa che il costo di gestione delle scorie, al di là dell’aspetto ambientale, è un costo fisso che lo stato italiano dovrà accollarsi per l’eternità.
Quando parlo di investimenti nell’energia pulita (solare o fotovoltaico), parlo anche e soprattutto degli incentivi e non solo delle grandi opere. Perchè non c’è la volontà di spingere sul fotovoltaico domestico? Si parla da tempo di una riduzione del contributo statale per la produzione di energia con pannelli fotovoltaici, perchè invece non si aumenta? Non ci sono incentivi sulla prima installazione..
Quando invece il fotovoltaico domestico potrebbe risolvere DAVVERO E IMMEDIATAMENTE il problema degli alti costi della bolletta: in quanto la bolletta non si pagherebbe proprio più! Da domani. Non tra 15 anni come nel caso del nucleare..
Ripeto: il nucleare è un PESSIMO investimento nel 2010. Ha lunghi tempi di realizzazione, ovvero un ROI (ritorno sull’inestimento) nullo per tanti/troppi anni. E’ dipendente da una risorsa esauribile, 10 o 100 anni che siano. Produce un costo fisso infinito: le scorie durano per l’eternità.
Mettiamola così: se tu andassi in banca e ti dicessero di fare un investimento a lungo termine, che ti darà un 8% di interesse tra 12 anni, che ha un costo fisso di gestione annuale pari a circa il 2% del capitale investito e dal quale non puoi svincolarti a vita, impegnando anche i tuoi figli e i tuoi discendenti futuri per circa un millennio, tu lo firmeresti?
Ho tralasciato le postille, in piccolo, che parlano dei costi di assicurazione sulla vita e del rischio fallimento.
Questo è l’investimento del nucleare: un pessimo, tragico, investimento.
Pubblicato il 19 05 2010 alle 10:49 | Numero: 26
GN, tu sposti la dipendenza dal petrolio all’uranio: chiodo scaccia chiodo… e lo definisci un’ottima risposta? Mah!
PS ti avevo anche chiesto dove troviamo le fonti per far funzionare le centrali…
Pubblicato il 19 05 2010 alle 10:58 | Numero: 27
Comunque è triste vedere come noi stiamo qui a parlare di nuclare, come se ai piani alti si fosse realmente intenzionati a reimpostare la politica energetica italiana. Molto probabilmente a berlusconi interessa solo dare un qualche tipo di finanziamento ai soliti amici degli amici, come al solito altro giro altro regalo e noi ci infervoriamo sui dettagli.
Pubblicato il 19 05 2010 alle 11:09 | Numero: 28
In merito all’appello al pd, mi sembra di capire che quegli scienziati siano talmente preoccupati dall’uso dei combustibili fossili da chiedere di aprire al nucleare.
Una nota ironica: Veronesi, un oncologo, chiede di ridurre i gas serra, passando al nucleare, le cui scorie sono molto più nocive.