Partito Democratico Rubiera

Il blog del Pd rubierese

Archivio per giugno, 2011

La nuova struttura per le feste sorge nella zona sportiva Tetra Pak ed è costata 342mila euro, di cui la metà reperiti dalle associazioni di volontariato. Il sindaco Baccarani: “Un patrimonio di tutto il paese. Non l’ha capito chi ha remato contro l’iniziativa”. Sabato 2 e domenica 3 luglio il via con la festa di Cri-Avis e Aido.

Continua..

Liti in famiglia nel centro-destra. E’ da annoverare al clima turbolento del post sconfitta elettorale di Lega Nord e Pdl nelle recenti elezioni amministrative e nella tornata referendaria questo attacco di Stefano Ruozzi, capogruppo della Lega Nord, contro il Pdl di Rubiera e il suo esponente Marco Benati. La Lega Nord dice di essersi sottratta a un “abbraccio mortale” col Pdl a Rubiera nel 2009 e invita i consiglieri del Carroccio a fare altrettanto in tutti i Comuni. Insomma, scarica la colpa delle sconfitte sull’alleato, ma si guarda bene dallo staccare la spina, a livello nazionale, all’inconcludente governo Berlusconi. (Clicca sul link per leggere la polemica) Ruozzi contro Benati

Grande risultato quello dei referendum anche a Rubiera. Ha votato il 70,1% degli elettori. I sì hanno prevalso in tutti i quattro quesiti con circa il 96% a fronte del 4% di no. I rubieresi non vogliono la privatizzazione dell’acqua pubblica, non vogliono le centrali nucleari, non vogliono il legittimo impedimento (i privilegi giudiziari) per il premier e i suoi ministri. Hanno bocciato sonoramente le leggi volute dal governo Berlusconi.  Andando alle urne hanno mandato un segnale chiaro di fine corsa al presidente del consiglio e a Bossi, che avevano invitato a non andare a votare. Continua..

L’Italia non ha bisogno di nuove centrali elettriche perché ne ha già tante (131.000 MW) da soddisfare quasi il doppio della domanda massima di picco (56.000MW). Inoltre negli ultimi due anni i consumi di elettricità sono calati a causa della crisi.

Eppure importiamo energia dalla Francia! Perché?

Per l’interesse reciproco delle società elettriche italiane e francesi. In  Francia infatti ci sono molte centrali nucleari e queste non possono diminuire la potenza o fermarsi, per cui la Francia produce più energia di quanta gliene serve ed è costretta a esportarla a prezzi stracciati. In Italia dopo la privatizzazione dell’Enel, le tariffe, invece di diminuire come ci era stato promesso, sono diventate le più alte d’Europa e quindi le società elettriche italiane importano energia a basso prezzo ottenendo enormi profitti e in più fanno funzionare meno i loro impianti. Tutto ciò provoca un ulteriore scompenso, perché l’energia importata dall’estero serve solo alle regioni del Nord, col risultato che le tariffe elettriche non domestiche sono più alte al centro-sud del 15- 30%.

Con il nucleare non consumeremmo meno petrolio?

No perché solo il 5% dell’energia elettrica prodotta in Italia è ottenuta col petrolio che invece è quasi tutto consumato nei trasporti e nell’industria, e siccome con l’uranio che serve al nucleare non si fanno funzionare gli aerei e le automobili, ma si produce solo energia elettrica, il risparmio sarebbe irrilevante a fronte degli investimenti richiesti da questa tecnologia.

Col nucleare l’Italia dipenderebbe meno dai paesi che possiedono gas e petrolio?

Continua..

Anche il Pd di Rubiera è mobilitato per i referendum del 12-13 giugno. Nonostante il tentativo di Berlusconi di scippare il pronunciamento sul nucleare con un decreto-truffa, la Cassazione ha deciso che si voterà anche sul quesito relativo alle centrali nucleari. Il Pd invita a votare quattro SI.  Quattro sì per cancellare le centrali nucleari, la privatizzazione dell’acqua, la legge ad personam sul legittimo impedimento. Ma anche per cambiare Governo: perché gli italiani hanno detto chiaramente di voler mandare a casa questo premier. Il circolo di Rubiera si sta mobilitando con volantinaggi e iniziative di sensibilizzazione. Continua..

dippiù?