Col Pd alla “Festa degli antichi sapori”
Due serate a cena nel Salone delle Feste dell’area ex Tetra Pak sabato 19 e domenica 20 novembre. Saranno serviti i piatti delle ricette tradizionali preparati dalle volontarie della festa. Il ritrovo è alle 19.30, con menù a prezzo fisso. L’iniziativa è del circolo comunale del Partito democratico. Per prenotazioni rivolgersi allo 0522-620611 oppure 347-1906005 e 333-4561967. Il primo appuntamento con la “Festa degli antichi sapori” organizzata dal circolo Pd di Rubiera è per sabato 19 novembre alle ore 19.30. Il menu, al costo di 13 euro, prevede maltagliati e fagioli, pollo al forno con patate, cotechino con fagioli, torta rustica, mezza bottiglia di acqua minerale. La sera dopo, domenica 20 novembre, sempre alle 19.30, si cena con penne all’arrabbiata, salsicce con patate e mezza minerale, al costo di soli 10 euro.
15 Commenti »
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Pubblicato il 12 11 2011 alle 12:18 | Numero: 1
Spero proprio che sia l’occasione per far festa a dimissioni di Berlusconi avvenute. Forse è la volta buona. Ci lasciamo alle spalle una stagione con un premier da caricatura della commedia dell’arte da un lato e da devastante affossatore dell’economia e dello stato sociale dall’altro. Sarà dura tirarci fuori dal pantano, ma ora si può ricominciare.
Pubblicato il 12 11 2011 alle 17:14 | Numero: 2
Non ti preoccupare Candide, ci faranno ricominciare (se lo faranno) solo quel tanto che basta per rinsaldare le loro poltrone e i loro stipendi.
Pubblicato il 13 11 2011 alle 00:18 | Numero: 3
Ti sbagli. stavolta la gente si sta davvero svegliando dalle illusioni berlusconiane. Vedi quello che è successo a Roma per tutta la giornata di oggi. Il governo Monti ha il compito difficilissimo (probabilmente doloroso per tutti noi) di far fronte alla crisi economica e finanziaria. Ma poi la parola tornerà alla gente, con le elezioni politiche. E l’Italia cambierà, anche nelle modalità di esercitare il ruolo della rappresentanza nelle istituzioni.
Pubblicato il 13 11 2011 alle 17:28 | Numero: 4
Candide, si diceva così anche quando cadde la prima repubblica… Ora guarda come siamo messi.
Che la gente sia più sveglia potrebbe anche essere (ma non è certo, inoltre potrebbe semplicemente cadere in altre illusioini), ma cosa ti fa pensare che un banchiere possa sistemare quello che anche le banche hanno in parte provocato?
Inoltre, d’ora in poi, verrà a mancare l’effetto aggregante che berlusconi nel bene e nel male costituiva data la sua rilevanza mediatica; sia per l’elite al potere che contava su di lui per mantenere i vari monopoli presenti sulla penisola, sia per i poveri cristi che protestavano tutti i santi giorni di fronte a monte citorio che vedevano in lui il male assoluto. Tanto per farla breve coloro che prendevano parte ai vari no b-day ora cosa faranno? Aspetteranno a casa seduti in poltrona perché “Il governo Monti ha il compito difficilissimo (probabilmente doloroso per tutti noi) di far fronte alla crisi economica e finanziaria”. Non c’è dubbio che sarà doloroso per pantalone, ci sono invece molti dubbi sul fatto che possano portarci fuori dalla crisi.
Pubblicato il 14 11 2011 alle 01:23 | Numero: 5
@Sandro
Un po’ di scetticismo può essere salutare, ma il tuo rischia di diventare patologico. E anche schizofrenico. Manifestare in piazza non serve, l’opposizione in Parlamento è stata inefficace. Ma perché credi che Berlusconi si sia dimesso? Per le invettive di Beppe Grillo? E ora che si è dimesso sembri quasi rimpiangerlo, visto che ritieni illusi quelli che lo hanno messo con le spalle al muro e creato le condizioni per imboccare una strada diversa (il governo Monti). Una strada che ovviamente a te non va bene, perché sarebbe un “banchiere”. Certo, Monti è stato advisor di Goldman Sachs, così come Prodi o il suo ex ministro alle Finanze Padoa Schioppa. Due servi delle banche? Ma per favore! Monti è noto soprattutto per essere stato commissario europeo alla concorrenza. Sai che cosa significa? Che combatteva i monopoli (la Microsoft per citarne uno). Comunque spiegaci la tua miracolosa ricetta, che così la seguiamo e guariamo l’Italia.
Pubblicato il 14 11 2011 alle 10:33 | Numero: 6
Candide, a parte che mi pareva di aver già scritto la mia “miracolosa ricetta” su queste pagine, comunque se vuoi ne ripropongo i punti che potrebbero essere accettati oggi dalla costituzione.
A)Dimissioni di tutti quelli che sono lì da quando c’era berlusconi perché ormai sono compromessi (a cominciare dal rottamatore che ci va a cena).
B)Elezioni subito.
Ma nemmeno questo servirebbe e lo dimostra il breve periodo di tempo in cui ha governato prodi: certo qualche passo nella giusta direzione lo ha mosso, ma i poteri forti li ha lasciati stare (d’altronde era pur sempre un servo delle banche). Monti farà lo stesso: un po’ di tagli ininfluenti, ma demagogici e un’imbarcata di debito sulle spalle del contribuente (d’altronde è pur sempre un servo delle banche), sempre che non sia lì solo per fare una nuova legge elettorale.
Ad ogni modo quello che dovreste chiedervi è: dato che nessuno ha lo ha eletto, Monti deciderà in nome di chi? Non è che le banche francesi e tedesche, cariche di debito italiano, vogliono assicurarsi che lo paghiamo fino in fondo?
La verità è che ci vuole una costituzione più democratica: è da quando è caduto il fascismo che le mafie e le elite fanno quello che vogliono, non se ne può più.
Per la cronaca berlusconi si è dimesso perché i topi hanno subodorato che la nave stava affondando e, non senza il bene stare di bagnasco, hanno levato le tende dalla bagnarola.
Ah, qualcuno potrebbe ricordare ai leghisti che chi ci ha governato negli ultimi anni lo ha fatto con il loro appoggio? Perchè dai commenti che si leggono sulla loro pagina fb sembra che non se ne siano accorti.
Pubblicato il 14 11 2011 alle 23:51 | Numero: 7
Le banche non mi sono simpatiche, certo. Ma da qui a dar loro il ruolo del Maligno ce ne passa. Un tempo erano le multinazionali (e qualcuno arrivò ad imbracciare le armi per combattere i loro “servi”). Tranquillo. Non voglio equipararti a loro. Però raccontare che tutti i politici, compreso Prodi, erano e sono al loro servizio è una barzelletta. I banchieri si ricordano ancora dei provvedimenti di Bersani, allora ministro, che tagliava loro le unghie coi trasferimenti dei conti correnti senza spese, con la portabilità dei mutui e altre misure analoghe. I mercati non sono il demonio, ma vanno sottoposti a regole. E questo spetta alla politica quando rappresenta i cittadini. Cose che la destra non ha mai fatto e che si spera farà il governo Monti, che deve affrontare una fase di emergenza con un largo sostegno, come ha chiesto il presidente Napolitano. Poi si andrà alle elezioni, certamente, e saranno i cittadini a dire a chi va il loro sostegno.
Pubblicato il 16 11 2011 alle 08:55 | Numero: 8
Tanto per dare un’opinione diversa da quella che corre sui telegiornali, leggiamo cosa c’è scritto sul fatto (o cliccate sul nick):
Nei giorni scorsi Le Monde ha scritto che la Goldman Sachs rappresenta il lato ombra di Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia e attuale presidente della Bce. Alla lista va aggiunto anche Mario Monti. Vediamo perché.
La Goldman Sachs è la più potente banca d’affari americana, che condiziona mercati e governi. Ha detto la verità il trader indipendente Alessio Rastani, prendendosi gioco della Bbc e rilasciando un’intervista in cui dichiarava che “i governi non governano il mondo, Goldman Sachs governa il mondo”. Nel film Inside Job, del regista Charles Ferguson, la banca d’affari risulta tra le protagoniste della crisi economica innescata nel 2008 negli Stati Uniti. In questo lungo post sul mio blog trovate la storia completa.
Ma è interessante notare come gli uomini della Goldman hanno ricoperto incarichi importanti nell’amministrazione Usa, arrivando a ruoli di primo piano. Durante l’amministrazione Clinton l’ex direttore generale della Goldman Sachs, Robert Rubin, divenne sottosegretario al Tesoro. Nel 2004, Henry Paulson, amministratore delegato dalla Goldman, fece approvare alla Commissione dei Titoli e Scambi un aumento dei limiti sul rapporto di indebitamento, permettendo alle banche d’investimento di avere ulteriori prestiti da utilizzare per manovre di speculazione. Nel 2005 Raghuram Rajan, capo economista del Fondo Monetario Internazionale (2003-2007) pubblicò un rapporto in cui annunciava il rischio che le società finanziarie, assumendo grandi rischi per realizzare enormi profitti a breve termine, avrebbero potuto far collassare il sistema economico. Nella prima metà del 2006 la Goldman Sachs vendette 3,1 miliardi di dollari di Cdo e in quel periodo l’amministratore delegato era proprio Henry Paulson. Il 30 maggio 2006 George Bush lo nominò segretario del Tesoro e fu costretto a vendere le sue azioni della Goldman, intascando 485 milioni di dollari (e grazie a una legge di Bush padre non pagò nessuna tassa).
Nell’aprile del 2010 i dirigenti della Goldman Sachs furono costretti a testimoniare al Congresso americano: Daniel Sparks, ex capo reparto mutui della Goldman (2006-2008) dovette riferire su alcune email in cui definiva certe transazioni “affari di m…”. Fabrice Tourre, direttore esecutivo prodotti strutturati della Goldman Sachs vendeva azioni che definiva “cacca”. Llyod Blankfein, presidente di Goldman, e David Viniar, vicepresidente esecutivo, sotto le pressanti domande del senatore Carl Levin furono costretti ad ammettere che sapevano di vendere spazzatura.
Purtroppo anche Barack Obama ha confermato il potere della banca d’affari. Il nuovo presidente della Federal Reserve Bank di New York (principale azionista della Fed) è William Dudley, ex capo economista della Goldman (che nel 2004 lodava i derivati). Capo del personale del dipartimento del Tesoro è Mark Patterson, ex lobbista della Goldman Sachs. A capo della Cfct si è insediato Gary Gensler, ex dirigente della Goldman Sachs che aiutò ad abolire la regolarizazione dei derivati.
Anche in Europa la Goldman manovra da tempo. Nel 1999 la Grecia non aveva i numeri per entrare nell’euro. Quindi truccò i bilanci. Su Presseurope Gabriele Crescente scrive: “Nel 2000 Goldman Sachs International, la filiale britannica della banca d’affari americana, vende al governo socialista di Costas Simitis uno “swap” in valuta che permette alla Grecia di proteggersi dagli effetti di cambio, trasformando in euro il debito inizialmente emesso in dollari. Lo stratagemma consente ad Atene di iscrivere il ‘nuovo’ debito in euro ed escluderlo dal bilancio facendolo momentaneamente sparire. E così Goldman Sachs intasca la sua sostanziosa commissione e alimenta una volta di più la sua reputazione di ottimo amministratore del debito sovrano.”
Ora torniamo a Mario Draghi. Dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Insomma: proprio nel periodo in cui in America le banche d’affari erano scatenate in manovre speculative e scavavano il baratro finanziario che si è materializzato nel 2008, trascinando il resto del mondo. Non sapeva nulla di queste tendenze l’economista italiano?
Anche Mario Monti lavora per la banca d’affari: dal 2005 è International Advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del “Goldman Sachs Global Market Institute”. Cioè dall’anno in cui si stava progettando la crisi economica mondiale, di cui parlerò in una conferenza gratuita.
Queste informazioni, purtroppo, la stampa italiana le ha ignorate. Ma la Rete no. Durante la seconda puntata di Servizio Pubblico il blogger Claudio Messora ha spiegato il rapporto tra Mario Monti e la Goldman. E ha citato un articolo di Milano Finanza che – unica eccezione – ha rivelato il ruolo della Goldman Sachs nel rialzo dello spread dei titoli italiani in questi giorni. In pochi minuti su Facebook è cambiata l’opinione degli utenti all’interno di un sondaggio: prima volevano Monti presidente del Consiglio, dopo le rivelazioni hanno cambiato idea. E’ la prova che se l’informazione facesse il suo dovere avremmo meno lobby al potere e più democrazia.
Pubblicato il 17 11 2011 alle 08:51 | Numero: 9
ma questi tagli dei commenti sono un problema del server?
Mi piacerebbe un commento anche sul video linkato come al solito al mio nick.
Pubblicato il 18 11 2011 alle 13:55 | Numero: 10
Ma che merdata è la festa degli antichi sapori? State scherzando vero? non vi rendete conto che state danneggiando la ristorazione Rubierese?
Non vi interessa nulla vero?
Speriamo che vi possa andare di traverso tutto va là.
Pubblicato il 19 11 2011 alle 12:05 | Numero: 11
Mi sistemate il commento?
Pubblicato il 28 11 2011 alle 18:03 | Numero: 12
candide, forse dal Canada arrivano notizie distorte ma questo clima idilliaco che descrivi e ravvisi dopo la caduta di Berlusconi è già svanito se mai fosse nato..
Continuate ad illudervi che Monti sia il salvatore della patria e che il mafioso piduista e chi più ne ha più ne metta, fosse la panacea di tutti i mali..
Quando i giornali e i media smetteranno di incensare il Salvatore da Francoforte ci renderemo tutti conto che nulla è cambiato.
Sandro ha perfettamente ragione: il “cambiamento” è un altro!
Pubblicato il 20 01 2012 alle 09:43 | Numero: 13
@candide (commento 12),
se vuoi dare un’occhiata al link del commento numero 9, forse, con qualche facile collegamento logico, potrai intuire perché ora ci dobbiamo sorbire il governo dei banchieri e perché chi ha contribuito all’incremento del debito pubblico non può essere la sua soluzione. Quello che mi diverte di questo periodo è che i berlusconiani si lamentano di una mancanza di democrazia quando è evidente che la colpa della situazione attuale sia proprio del loro beniamino (e dei loro alleati che gli hanno retto il gioco per tanto tempo).
Per usare un paragone scolastico, quelli che sono stati al governo finora, come una maestra titolare incapace, non hanno insegnato il programma agli alunni e ora ci tocca la supplente severa nominata dal direttore; oltre ai danni di non aver imparato nulla con la vecchia maestra (crescita zero, crisi, corruzione, perdita di libertà) e di dover pagare la supplente (nuove tasse, anche ridicole), subiamo la beffa della maestra che scende in piazza a protestare perché è stata “ingiustamente” licenziata e non può più sperperare i soldi dei contribuenti.
Pubblicato il 22 01 2012 alle 21:23 | Numero: 14
Bene. Berlusconi ha prodotto il più alto debito pubblico di tutti i governi della seconda repubblica e anche della prima. Ha raccontato balle a non finire. Monti non sarà il salvatore della patria, ma almeno di balle non ne racconta. Prende misure anche dolorose (vedi pensioni), ma ora sta dimostrando di voler ridimensionare i privilegi di qualche altra categoria (farmacisti, notai, ecc.). A quale altro medico vogliamo affidarci: a un Bossi, a un Grillo, a un Di Pietro? Certo la situazione di un governo “tecnico” è anomala. Quando si arriverà alla scadenza elettorale, si tornerà a un governo di maggioranza politica, che io mi auguro di centro-sinistra. Con la speranza che il berlusconismo resti solo il ricordo di una brutta pagina della nostra storia nazionale.
Pubblicato il 23 01 2012 alle 09:08 | Numero: 15
Candide, il berlusconismo resisterà fino a che resisterà il duopolio televisivo, pozzo dal quale i suoi familiari traggono sostentamento. Vedremo se Monti avrà le palle e/o i numeri per abbatterlo e per liberalizzare le frequenze. Per non parlare di tutti gli altri provvedimenti che andrebbero fatti e che potrebbero portare facilmente l’italia a crescere nuovamente.
Nel frattempo ti faccio notare che tra i 3 nomi che hai elencato c’è un estraneo: uno di loro non sarà un candidato alle prossime elezioni. Chi è l’intruso?