Buon anno ai Rubieresi
Il 2011 è stato un anno difficile per il nostro Paese, un anno di crisi in cui però gli italiani hanno saputo reagire con un grande e positivo risveglio della coscienza civile. Si è concluso con la fine del governo Berlusconi e l’avvio di un’esperienza nuova e complessa, quella del governo Monti. Per noi del PD sono stati mesi di grande impegno e di tante battaglie. Siamo stati protagonisti primari in questa fase di rinnovamento. Nel 2012 dovremo fare tesoro delle esperienze e non lasciar disperdere, pur di fronte a una crisi economica e sociale pesante, questa grande volontà di riscatto del paese. Saranno mesi duri, ma saremo in prima linea, insieme ai cittadini, alle istituzioni locali, al tessuto sociale ed economico, per dare il nostro contributo a portare l’Italia fuori dalla crisi.
Il migliore augurio sta nelle parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ancora una volta interpreta il sentimento di tutti:
“Reggeremo in questo gran mare aperto alle prove che ci attendono, come abbiamo fatto in momenti cruciali del passato, perché disponiamo di grandi riserve di risorse umane e morali. Riusciremo a una condizione: che operi nuovamente un grande cemento nazionale unitario, non eroso e dissolto da cieche partigianerie, da perdite diffuse del senso del limite e della responsabilità”.
BUON ANNO AI RUBIERESI
7 Commenti »
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Pubblicato il 31 12 2011 alle 14:22 | Numero: 1
Sì, buon anno, però io avevo scritto un commento nell’altro post che non è stato pubblicato.
Ad ogni modo se il buon anno si vede dalle prime riforme, il 2012 sarà anche peggio del 2011. Voi avete il vostro Monti in cui sperare, ma i meno ingenui sanno già che chi produce veramente sarà tartassato, mentre chi specula con i soldi degli altri se la godrà come sempre… E Napolitano può fare gli auguri a chi vuole, ma non può negare che ha firmato senza battere ciglio tutto quello che il piduista gli ha portato, perciò invece di parlare di morale dovrebbe farsi un esame di coscienza.
Pubblicato il 03 01 2012 alle 11:48 | Numero: 2
Come ha ricordato di recente Maino Marchi, parlamentare del Pd, il governo Berlusconi ci aveva portato sull’orlo del fallimento dello Stato e se ciò fosse avvenuto per pensionati e lavoratori, dipendenti e autonomi, sarebbe stato ben peggio di quanto non avvenga con gli effetti dell’ultima manovra del Governo Monti. E va sempre ricordato che ciò che succederà nel 2012 non è solo l’effetto di questa manovra, ma della sommatoria con la manovra 2010 (le cui decisioni trovano attuazione anche nel 2012), con le leggi di stabilità 2011 e 2012 e con le due manovre estive, tutti atti del Governo Berlusconi-Bossi.
Il Governo Monti si è reso necessario dopo il fallimento politico del Governo Berlusconi, che non aveva più la maggioranza alla Camera.
Non si è andati alle urne (cosa che sarebbe stata la più conveniente per il Pd) per evitare che al fallimento del governo e della maggioranza seguisse quello dello Stato.
Quanto a Napolitano, bisogna ricordare che i poteri che la Costituzione gli dà non sono quelli di un monarca assoluto. Non può bloccare leggi varate dai governi di centro destra anche se non gli piacciono. Può respingerle solo se anticostituzionali, non se socialmente inique.
Pubblicato il 04 01 2012 alle 17:22 | Numero: 3
Amministratore, un conto è dire che il presidente non può respingere le leggi (ma solo la seconda volta che la presentano), un conto è farlo standosene zitti. Ti faccio una domanda: ce lo vedi Pertini a firmare le leggi scritte dagli avvocati di berlusconi? Anche se lo avesse fatto, e un modo per non farlo lo avrebbe trovato visto che gran parte di quelle leggi sono incostituzionali, lo avrebbe sputtanato su ogni mezzo possibile.
Per quanto riguarda il fallimento dello Stato, spauracchio presentato come la fine del mondo, vallo a chiedere all’operaio e al pensionato se per loro non ci siamo già al fallimento dello Stato. Probabilmente ti diranno che lo preferiscono alla situazione attuale, tanto briciole per briciole, meglio affrontare la realtà e ammettere che la politica italiana ha fallito (così come varie altre democrazie rappresentative). In fondo che differenza c’è tra il governo dei banchieri e il dichiarare fallimento? Di solito si passa dal secondo per approdare al primo, noi invece abbiamo saltato un passaggio.
Non capisco tutta questa fiducia in monti, visti soprattutto i commenti sul velluto fatti al governo precedente, se è vero che siamo nel fango odoroso per colpa di pdl e soci ci si aspetterebbero delle dure critiche.
Ah tra le poche cose buone che ho visto del governo monti c’è il passaggio della pubblica amministrazione al software open source; quando lo proponevo io per Rubiera erano cavolate, giusto?
Al mio commento nell’altro 3d ci devo mettere una pietra sopra?
Pubblicato il 05 01 2012 alle 19:20 | Numero: 4
Va bene, Monti ha adottato misure pesanti, che hanno colpito soprattutto chi deve andare in pensione. Dovrebbe dedicarsi di più alla guerra all’evasione fiscale. Ma da qui a dire che sarebbe meglio il fallimento dello Stato ce ne passa. Ma hai idea di che cosa significherebbe, soprattutto per i ceti più deboli? Ci sono due esempi di default dello Stato, in Russia nel 1998 e in Argentina nel 2002. Sai cosa è successo? Inflazione all’80%, i prezzi dei beni importati (pensa solo al petrolio) aumentati del 400%, aziende fallite e disoccupati in spaventoso aumento, accaparramento di beni e mercato nero, blocco dei risparmi nelle banche per evitare fughe di capitali all’estero (col congelamento anche dei conti correnti di pensionati e lavoratori), manifestazioni e disordini. Gli unici che ci hanno guadagnato sono state le industrie esportatrici, grazie all’inflazione a doppia cifra che rendeva i loro prodotti più convenienti. Il costo sociale è stato enorme, prima di uscire da quelle situazioni. E questo sarebbe preferibile al governo Monti? Per favore, rimettiamo i piedi per terra e occupiamoci piuttosto di spingere questo governo a prendere misure più eque.
Pubblicato il 05 01 2012 alle 19:24 | Numero: 5
A proposito di Pdl a Rubiera, e di tesseramento in casa del partito di Berlusconi, invito a leggere questo interessante articolo.
http://www.reggionline.com/it/2012/01/05/rubiera-esplode-la-polemica-su-facebook-sul-tesseramento-pdl-10074
Pubblicato il 06 01 2012 alle 16:01 | Numero: 6
Candide, lo so che il fallimento non è indolore, ma in Argentina adesso come sono messi? Della Russia non te lo chiedo nemmeno perché saprai benissimo che è la R dei BRIC, i famosi paesi in ascesa. Certo, bisogna togliere il dente, ma una volta usciti dalla sala del dentista il più è fatto.
Noi invece non stiamo facendo altro che posticipare l’inevitabile, di cui tra l’altro abbiamo già un abbondante assaggio: aziende fallite, disoccupati, manifestazioni, risparmi, se non congelati, comunque controllatissimi, fuga dei capitali e dei cervelli all’estero e aumento dei prezzi sono tutte cose all’ordine del giorno.
L’unica cosa che cambia è che nessuno è andato in tv a dirlo, ma in pratica è come se fossimo già in default, se lo dichiarassero potremmo almeno ripudiare il colossale debito pubblico che ci ritroviamo grazie ai membri del pdl e soci, invece francesi e tedeschi ci tengono ad avere i loro soldi indietro e allora: “obbedisco”.
A proposito di pdl, esiste ancora a Rubiera?
Pubblicato il 12 01 2012 alle 07:27 | Numero: 7
Mais Oui! PDDL la collaudata coppia B&B…