Partito Democratico Rubiera

Il blog del Pd rubierese

Archivio per la categoria 'Notizie'

Noi andiamo a Roma: non siamo semplicemente l’opposizione, vogliamo interpretare la riscossa per la ricostruzione di questo Paese [Bersani]

Il 5 novembre a Piazza San Giovanni sarà un grande appuntamento pacifico, un regalo per Roma, un presidio di democrazia. Alla violenza non si può rispondere restringendo lo spazio democratico. La manifestazione del 5 novembre sarà una festa di popolo. Sul palco anche Sigmar Gabriel e Francois Hollande.

Per informazioni sui pullman in partenza da rubiera e dalla provincia di reggio emilia ci si può informare alla sede del PD in piazza Gramsci al sabato mattina, tramite la nostra mail, o chiamando il PD di Reggio Emilia al numero 0522-237901.

L’Italia non ha bisogno di nuove centrali elettriche perché ne ha già tante (131.000 MW) da soddisfare quasi il doppio della domanda massima di picco (56.000MW). Inoltre negli ultimi due anni i consumi di elettricità sono calati a causa della crisi.

Eppure importiamo energia dalla Francia! Perché?

Per l’interesse reciproco delle società elettriche italiane e francesi. In  Francia infatti ci sono molte centrali nucleari e queste non possono diminuire la potenza o fermarsi, per cui la Francia produce più energia di quanta gliene serve ed è costretta a esportarla a prezzi stracciati. In Italia dopo la privatizzazione dell’Enel, le tariffe, invece di diminuire come ci era stato promesso, sono diventate le più alte d’Europa e quindi le società elettriche italiane importano energia a basso prezzo ottenendo enormi profitti e in più fanno funzionare meno i loro impianti. Tutto ciò provoca un ulteriore scompenso, perché l’energia importata dall’estero serve solo alle regioni del Nord, col risultato che le tariffe elettriche non domestiche sono più alte al centro-sud del 15- 30%.

Con il nucleare non consumeremmo meno petrolio?

No perché solo il 5% dell’energia elettrica prodotta in Italia è ottenuta col petrolio che invece è quasi tutto consumato nei trasporti e nell’industria, e siccome con l’uranio che serve al nucleare non si fanno funzionare gli aerei e le automobili, ma si produce solo energia elettrica, il risparmio sarebbe irrilevante a fronte degli investimenti richiesti da questa tecnologia.

Col nucleare l’Italia dipenderebbe meno dai paesi che possiedono gas e petrolio?

Continua..

Anche in questa occasione, la lega nord diventa complice del PDL per fare assieme l’ennesima legge ad personam: per salvare dai processi l’imputato Silvio Berlusconi si manda a quel paese la giustizia per migliaia di cittadini italiani.
D’altronde da una compagine che ospita personaggi che non riescono nemmeno a scrivere di proprio pugno il manifesto del movimento che hanno fondato che cosa ci si può aspettare?

Per chi vuole farsi due risate (ironico, ndr) consigliamo qualche lettura sul caso Scilipoti che copia-incolla il manifesto degli intellettuali fascisti.

PS: per i più avidi di informazione sulla specie dell’  ”homo leghistae”, segnaliamo anche il caso del Ministro leghista che vola gravando sulle tasche dei cittadini, il caso della moglie di Bossi baby pensionata e il caso degli 800 mila euro gentilmente concessi alla scuola della moglie di Bossi. Tralasciamo i soliti noti: lo stipendio del trota, i valori del trota e le celebrazioni leghiste dei 150 anni dell’unità d’Italia. Per chiuderla in allegria non resta che sorridere sulle parole di Ficarra e Picone.

E’ morto all’ospedale di Scandiano Athos Prampolini, ex sindaco di Rubiera fra il 1964 e il 1976. Aveva da poco compiuto 80 anni. Il feretro verrà esposto oggi, mercoledì 6 aprile, dalle ore 10 nel palazzo municipale. I funerali sono previsti in forma civile alle ore 15.30 con partenza da corso Cairoli. “Prampolini, amatissimo in paese,  fu un grande innovatore: nei suoi dodici anni da sindaco Rubiera cambiò volto. La stima per lui – ne abbiamo testimonianze anche recenti – andava ben oltre gli schieramenti. La Rubiera che conosciamo oggi perde un padre importante”: così ha scritto di lui la Giunta comunale in carica.

“Aveva lo stile della semplicità e dell’umiltà, aveva la passione per le sue idee e per l’impegno amministrativo e politico”, ricorda Federico Massari, segretario comunale del Pd. “E’ stato sindaco del Comune – continua Massari -, ha avuto incarichi provinciali prima nel Pci, poi nel Pds e nei Ds. Coerentemente ha continuato la sua militanza nel Partito Democratico, dando a tutti un esempio di disinteressata dedizione ai suoi ideali”. Continua..

17 mar

Lettera

Claudio Gibertini ci ha inviato questa lettera, che pubblichiamo:

“Spett.le PD Rubiera,
Leggendo il vostro blog ho constatato che un utente ha pubblicato un messaggio, poi rimosso su mia segnalazione, con una firma che richiamava esplicitamente al mio nome.
Tale utente non è nuovo a questo tipo di becero comportamento sia su questo blog che su altri, egli infatti si era già firmato col mio nome e con sigle chiaramente riconducibili ad esso, e ogni volta il contenuto dei suoi messaggi era teso a creare polemiche totalmente fuori luogo.
Firmarsi con nomi altrui con lo scopo di screditare e diffamare, per giunta nascondendosi dietro a una tastiera, oltre a essere un reato è un comportamento tra i più vigliacchi e meschini che si possano adottare.
[..] Essendo l’uso indebito del nome altrui e la diffamazione violazioni contemplate dal nostro sistema giuridico e considerato il suo inqualificabile e reiterato comportamento, mi sto muovendo per tutelare i miei diritti lesi.
Porgo i miei più cordiali saluti e ringrazio per l’attenzione prestatami”.
Claudio Gibertini

——————–
Per quanto ci riguarda terremo conto della segnalazione, eliminando ogni messaggio che faccia riferimento al nome del mittente di questa lettera.

In merito alle dichiarazioni del consigliere Ruozzi apparse su alcuni organi di informazione, dove si prospetta una improbabile moschea nel nostro comune; crediamo sia importante chiarire, prima di tutto, che a Rubiera non c’è alcuna richiesta né alcun progetto per la realizzazione di una moschea. Nemmeno piccolina. Non esistono nemmeno i numeri perché una richiesta in questo senso venga presentata.

E’ già la seconda volta che la Lega però se la prende con questo “fantasma”.
Il PD ritiene che sia utile confrontarsi – anche con la Lega – su temi veri quali, a mero titolo di esempio:

1)      Cosa fare per la crisi economica?
2)      Conseguenze della manovra finanziaria sui bilanci dei comuni – se vogliamo parlare di federalismo…
3)      Quote latte: perché aiutare i furbetti?
4)      Condivide a pieno – la Lega – tutte le scelte del governo nazionale di cui è parte integrante (centralismo, voto su Cosentino, attacco alla magistratura)?

Se il gioco è invece quello di “inventarsi” i problemi, per non sembrare impreparati teniamo a precisare che il PD rubierese:

1)      è contrario alla realizzazione di centrali nucleari sul territorio rubierese.
2)      è contrario alla realizzazione di un porto, di un aeroporto o di uno spazioporto sul territorio rubierese
3)      è contrario alla realizzazione di pozzi petroliferi sul territorio rubierese
4)      è contrario alla costruzione di mura fortilizie sul territorio rubierese

Tanto dovevamo per una corretta informazione, anche in un giorno per noi particolarmente doloroso.

Ha aperto i rubinetti il distributore di acqua pubblica in via Togliatti, a fianco della nuova caserma dei carabinieri. Anche a Rubiera i cittadini potranno rifornirsi gratuitamente dell’acqua della rete di Iren: frizzante, refrigerata e naturale.

L’impatto ambientale derivante dalla produzione delle acque minerali è evidente. Basti considerare l’uso di bottiglie di plastica monouso e il consumo di petrolio per fabbricarle, i camion per trasportarle e le relative emissioni in atmosfera. La produzione, il trasporto e lo smaltimento di una bottiglia di acqua minerale sono caratterizzate da un forte impatto sulla qualità ambientale:

  • solo nel 2006 per produrre le bottiglie di plastica per imbottigliare i circa 12 miliardi di litri di acque minerali sono state utilizzate in Italia 350mila tonnellate di PET, con un consumo di 665mila tonnellate di petrolio e un’emissione di gas serra di circa 910mila tonnellate di CO2 equivalente;
  • la fase del trasporto dell’acqua minerale inoltre influisce non poco sulla qualità dell’aria, visto che le bottiglie percorrono molti chilometri su strada prima di arrivare sulle nostre tavole, viaggiando solo per il 18% del totale su ferrovia.

L’ACQUA A “CHILOMETRI ZERO”
Acquapubblica arriva ai distributori (e nelle nostre case!) attraverso la rete di acquedotto e quindi non percorre neanche un metro su strada. è un’acqua “a chilometri zero” che evita l’inquinamento atmosferico dovuto alla produzione, al trasporto e allo smaltimento delle bottiglie con un risparmio di spesa e, soprattutto, con un beneficio per l’ambiente e la salute dei cittadini.
La realizzazione del distributore di acquapubblica permette quindi di conseguire un duplice obiettivo: valorizzare e
rilanciare il consumo di acqua potabile dal rubinetto e contemporaneamente ridurre la produzione di rifiuti.
Acquapubblica proviene da pozzi situati in comune di Rubiera e da pozzi situati in località San Donnino nel comune
di Casalgrande, profondi e ben protetti. È controllata sia alla fonte che lungo la rete di distribuzione da parte dei laboratori del Gruppo Iren.
È inoltre costantemente monitorata anche dall’Azienda USL di Reggio Emilia.
La stessa cura e le stesse attenzioni garantite all’acqua di casa tua.

Prendiamo spunto dalla discussione generatasi sul tema della scuola per “localizzare” il problema e presentare, numeri alla mano, la realtà del nostro comune. Troppo spesso sentiamo parlare
A causa del taglio di 8 miliardi in tre anni e, dal 2010, del taglio del 25% dei contratti di forniture di servizi in essere, tagli voluti dal Governo Berlusconi e dal Ministro Gelmini, il Comune di Rubiera è intervenuto su questi fronti:

  • appoggi (€ 129.700,00 destinati all’integrazione del personale in appoggio ai ragazzi disabili tra scuola d’infanzia statale, scuola elementare, scuola media,scuola superiore)
  • qualificazione scolastica (€ 26.000,00);
  • prescuola e del post scuola che con il passaggio del personale allo Stato comporta un costo aggiuntivo di € 28.000,00;
  • pulizia (€ 11.500,00)
  • cedole librarie (€ 26.000,00)

0/2 ANNI:

  • Consolidamento della percentuale di copertura per i servizi 0-2 anni molto alta rispetto al territorio regionale e nazionale (intorno il 45% rispetto alla popolazione in età)

3/6 ANNI:

  • consolidamento della nuova sezione di scuola d’infanzia part-time (qualora lo Stato non accetti la richiesta di sezione statale) e di un laboratorio per un totale di 45 posti;
  • consolidamento dell’aumento dei posti al tempo estivo sia per i bambini frequentanti la scuola d’infanzia comunale che quella statale;

FASCIA DELL’OBBLIGO SCOLASTICO

  • oltre al tempo pieno per 3 classi della scuola Marco Polo, mantenimento del doposcuola e dell’extra-scuola (€ 125.000,00 a carico del Bilancio Comunale)

Questa è la suddivisione della spesa del Comune di Rubiera:

[Dati dal Bilancio di Previsione 2010]

In sostanza, su una spesa totale di 10 milioni di euro, ben 1,8 milioni di euro sono dedicati al settore educativo. Nell’ultimo triennio la spesa dell’amministrazione locale per il settore educativo è aumentata, questo anche per sopperire ai costanti tagli perpetuati dal governo centrale. Per quanto tempo potremo reggere questa situazione?

Il Governo sta sottraendo in un triennio 8 miliardi di euro e 132.000 lavoratori alla scuola. E’ il più grande licenziamento di massa e il più duro attacco alla scuola pubblica nella storia del nostro Paese.
In Emilia Romagna, dopo aver tagliato lo scorso anno 1637 cattedre, viene ulteriormente ridotto il personale e ci saranno in organico:

  • 264 insegnanti in meno nella scuola elementare
  • 196 insegnanti in meno nella scuola media
  • 770 insegnanti in meno nella scuola superiore
  • 650 collaboratori e amministrativi in meno

Tutto ciò nonostante, anche quest’anno, ci siano circa 8000 studenti in più. Il Ministero ha debiti nei confronti delle scuole dell’Emilia Romagna per 80 milioni di euro.

Lo scorso anno, mentre il governo taglia fondi alla scuola, la Regione Emilia Romagna ha investito 7 milioni di euro per sostenere e arricchire la qualità dell’offerta formativa.

Dove reperire i fondi per la scuola? Questa la nostra proposta:

  • innalzamento della tassazione delle rendite finanziare al 20%
  • aumentare del 5% la tassazione sui capitali scudati
  • taglio delle spese militari e in modo particolare di quelle destinate ai sistemi di armamento (12 miliardi di euro spesi dal governo per l’acquisto di 131 cacciabombardieri)
  • 175 milioni di euro è l’evasione fiscale di Mondadori, sanata dalla legge “ad aziendam”

Se davvero si avesse a cuore la scuola, il primo passo per una riforma sarebbe quello di mettere al centro il merito: premiare gli insegnanti e i professori meritevoli. Invece del merito non c’è traccia: il criterio dei tagli indiscriminati non può che peggiorare una già difficile situazione.

Riportiamo sul nostro blog la campagna del Partito Democratico reggiano. Anche a Rubiera, nostro malgrado, ci saranno pesanti ripercussioni sul funzionamento della scuola pubblica; presto i genitori se ne renderanno conto.

Il Partito Democratico reggiano lancia il suo SOS per la scuola reggiana con una mobilitazione informativa davanti alle scuole di ogni ordine e grado, accompagnata al lancio di un blog (www.sosscuola.tk) e ad un indirizzo email specifico (sosscuolareggiana@gmail.com) per raccogliere le voci e i disagi legati alla riapertura delle scuole investite dalla tempesta della riforma Gelmini.

Con i tagli alla scuola il governo berlusconi uccide il futuro del Paese, toglie 8 miliardi di euro alla scuola in tre anni. Lascia a casa 175.000 insegnanti e dipendenti della scuola pubblica. Con la crisi economica, invece di sostenere il lavoro, il governo compie il più grande Licenzimento di massa della storia italiana dalle conseguenze immediate.

Classi sovraffollate (fino a 33 alunni) in violazione ad ogni norma di sicurezza.
Migliaia di bambini e bambine senza scuola dell’infanzia.
- Studenti con disabilità senza sostegno.
- Tempo pieno con le compresenze, riconosciuto in Europa come eccellente, eliminato.
- Meno ore di lezione per ogni ordine di scuola: dalla primaria al termine dell’obbligo i nostri ragazzi avranno frequentato l’equivalente di due anni di scuola in meno.
- Alle superiori, taglio indifferenziato delle sperimentazioni.
- Meno laboratori e insegnanti tecnico pratici.
Senza collaboratori scolastici, bambini in stato d’abbandono fuori dall’aula.Abbassamento, di fatto, dell’obbligo d’istruzione a 15 anni come in Grecia, Cipro e Portogallo.

dippiù?